CityWave ottiene la certificazione LCBI: il Premio al SIBCA 2026

Parigi, 3 settembre 2026 – CityWave, il landmark firmato BIG – Bjarke Ingels Group che completa il masterplan di CityLife a Milano, ha ottenuto la certificazione LCBI – Low Carbon Building Initiative, diventando il primo progetto certificato in Italia secondo questo standard.

Il riconoscimento è stato assegnato nel corso della conferenza “Regulations, Lessons Learned & International Outlook: LCBI’s European Trajectory & Awards”, moderata da Cécile Dap, presidente di LCBI, nell’ambito del SIBCA 2026 – il Salone dell’Immobiliare Low Carbon che si è svolto a Parigi dal 1° al 3 settembre. Il premio è stato consegnato da Jacques Matillon Vicepresidente Bureau Veritas – ente validatore della certificazione – al team di lavoro che ha portato a termine questo importante riconoscimento:

  • Andrea Cottone Head of Sustainability – MEP Manager CityLife S.p.A
  • Michela Tedeschi, Sustainability Manager Manens,
  • Karima Ait-Ameur Fassouli – ESG Manager at GENERALI REAL Estate S.p.A

CityWave è un’opera unica nel suo genere: due edifici collegati da un portico dalle linee futuristiche, che dà vita a un nuovo spazio pubblico verde e protetto nel cuore di CityLife. La canopy che unisce i due volumi è coperta da oltre 9.000 mq di pannelli solari – il più grande impianto fotovoltaico installato in copertura a Milano – capace di generare 1,4 megawatt di potenza e di coprire il 65% del fabbisogno di riscaldamento e raffrescamento del complesso.

Per CityWave, Manens ha curato la progettazione MEP e la consulenza in ambito sostenibilità, gestendo l’intero percorso delle certificazioni ottenute dall’edificio, attraverso un approccio multidisciplinare integrato che ha accompagnato il progetto dalle fasi di design fino al cantiere, tuttora in corso e con consegna prevista per dicembre 2026.

LCBI è oggi il primo standard europeo per la misurazione dell’impronta di carbonio degli edifici lungo l’intero ciclo di vita, dalla produzione dei materiali alla fase d’uso fino al fine vita.

CityWave ha ottenuto la certificazione grazie a quattro scelte progettuali che si sono rivelate determinanti per la significativa riduzione delle emissioni complessive di gas serra dell’opera.

Produzione di energia rinnovabile: l’energia elettrica generata dall’impianto fotovoltaico in copertura viene sottratta al fabbisogno energetico complessivo dell’edificio, riducendo le emissioni totali. L’impianto, inoltre, poggia sulla canopy in legno, che consente di stoccare carbonio biogenico.

Involucro ad alte prestazioni: la facciata a tripla vetrata, dotata di frangisole interni a controllo dinamico e ad alta riflettanza solare, riduce i consumi energetici massimizzando al tempo stesso l’illuminazione naturale e la qualità delle viste verso l’esterno.

Efficienza degli impianti: sistemi auto-adattivi ottimizzano il comfort interno riducendo al minimo i consumi energetici, mentre le pompe di calore ad acqua di falda integrate nei circuiti idronici aumentano l’efficienza dell’impianto e abbattono in modo significativo le emissioni operative.

Materiali sostenibili – tra cui componenti ad alto contenuto riciclato, sistemi HVAC efficienti e compatti e materiali bio-based, come quelli impiegati nella copertura canopy – ha permesso di contenere il carbonio incorporato complessivo del progetto.

La certificazione LCBI si aggiunge a un percorso che rende CityWave un caso di riferimento nel panorama immobiliare italiano: l’edificio ha infatti già ottenuto la certificazione WiredScore ed è pre-certificato LEED e WELL, entrambe al massimo livello Platinum. Un risultato che pochi progetti in Europa possono vantare, e che conferma la coerenza dell’approccio integrato adottato fin dalle prime fasi progettuali.

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