Milano, 23 giugno 2026 – Giorgio Finotti, AD Manens e direttore dei lavori nel cantiere della Città della Salute e della Ricerca, che nascerà all’interno del sito delle ex acciaierie Falck, ha preso parte al sopralluogo istituzionale promosso da Regione Lombardia, in presenza del Sindaco di Sesto San Giovanni e delle Fondazioni dell’IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori e Istituto Neurologico Carlo Besta. Un’occasione per fare il punto sull’avanzamento del più imponente cantiere di sanità pubblica in Europa, da oltre 560 milioni di investimento, che riunirà i due poli – Istituto per i Tumori e Istituto Neurologico Besta – in un unico grande centro sanitario per la ricerca clinica e la formazione.
Sul fronte tecnico, il quadro presentato durante la giornata conferma il rispetto del cronoprogramma dei lavori, stabilito dall’Atto Aggiuntivo sottoscritto a dicembre 2025: la platea fondazionale al livello -2 ha raggiunto il 77% di avanzamento, mentre sono in corso di realizzazione i solai al primo livello interrato, al piano terra e al primo piano, quest’ultimo arrivato a circa un terzo della superficie complessiva (circa 200.000 m²)
Il valore mensile dei lavori, pari a circa 8 milioni di euro, sta progressivamente aumentando, come il numero di maestranze impegnate, oggi a quota 190 unità.
La nuova struttura, attesa per il 2029, potrà contare su circa 650 posti letto e 29 sale operatorie. Il concept architettonico di MCA – Mario Cucinella Architects – ispirato all’Ospedale del Futuro progettato nel 2000 da Renzo Piano e Umberto Veronesi – si discosta dal classico schema dell’ospedale monoblocco, optando invece per corpi di fabbrica separati, interconnessi e intervallati da corti verdi. Una soluzione pensata per rendere più fluido ed efficiente il percorso del paziente lungo le diverse fasi di diagnosi e cura.
Da settembre 2026 partirà la fase di posa dei componenti prefabbricati, relativi alle centrali tecnologiche e all’area di parcheggio, mentre la realizzazione delle facciate sarà avviata a breve. Nel corso del 2027 prenderanno avvio le opere impiantistiche.
Il cronoprogramma coordinato dalla direzione lavori prevede la chiusura delle edificazioni il 21 settembre 2029 e l’entrata in esercizio del nuovo ospedale, dopo le fasi di collaudo e trasloco, entro marzo 2030.
Per Manens, questo intervento rappresenta uno degli impegni più significativi mai affrontati, sia per le dimensioni dell’opera che per la sua complessità tecnica e il peso strategico per la sanità milanese e lombarda. L’incontro ha confermato l’attenzione delle istituzioni coinvolte verso un progetto che, come ha ricordato il vicepresidente di Regione Lombardia Marco Alparone, richiede di procedere rapidamente per garantire l’entrata in funzione di un presidio dove eccellenza e innovazione saranno al servizio della comunità.
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