Recupero architettonico, sostenibilità e digitale al centro del progetto firmato Manens
Bologna, 20 aprile 2026 – L’ex Cinema Embassy torna a vivere e lo fa in una veste completamente nuova. A Bologna è stata inaugurata la nuova sede della Direzione Regionale Emilia‑Romagna dell’Agenzia del Demanio, frutto di un articolato intervento di rigenerazione urbana che ha trasformato uno degli edifici storici della città in un moderno smart building, capace di coniugare memoria, sostenibilità e innovazione tecnologica.
Al taglio del nastro erano presenti il Presidente della Regione Emilia‑Romagna Michele de Pascale, l’assessore del comune di Bologna Raffaele Laudani, la Sottosegretaria al Ministero dell’Economia e delle Finanze Lucia Albano, la Direttrice dell’Agenzia del Demanio Alessandra dal Verme e la Prorettrice vicaria dell’Università di Bologna Simona Tondelli, insieme ai progettisti e ai protagonisti del percorso che ha restituito l’Embassy alla città.
Per Manens è intervenuto l’Arch. Pierpaolo Bortolami, Responsabile del Progetto, insieme ai Partner dell’Associazione Temporanea di Imprese (ATI) – Iconia, Lombardini22, Semper e Studio Raffellini. Il lavoro congiunto del raggruppamento multidisciplinare ha permesso di affrontare la complessità di un edificio storico con una visione integrata, capace di coordinare architettura, impianti, sicurezza, sostenibilità e innovazione digitale.
Nella stessa giornata è stato inoltre firmato l’Accordo sul Piano Città degli Immobili Pubblici di Bologna, lo strumento con cui Agenzia del Demanio e Comune tracciano una visione condivisa per la valorizzazione e la rigenerazione sostenibile del patrimonio pubblico cittadino.
Nel progetto di riqualificazione, Manens S.p.A. ha assunto la guida dell’ATI a seguito dell’acquisizione di STEAM S.r.l. nel 2023, proseguendo nel ruolo di responsabile della progettazione (in fase definitiva ed esecutiva) delle opere edile e architettoniche, degli impianti termomeccanici ed elettrici, il coordinamento della sicurezza, gli aspetti di prevenzione incendi e di sostenibilità ambientale. Ha inoltre assunto la direzione lavori generale e la direzione operativa degli impianti tecnologici, assicurando una presenza costante in cantiere e il controllo qualitativo dell’opera.
I tre pilastri della rinascita dell’Embassy
Per consentire l’adeguamento dell’edificio alle funzioni di una moderna sede pubblica senza rinunciare alla tutela del suo valore storico, il progetto di riqualificazione dell’ex Cinema Embassy si è basato su tre punti chiave: recupero architettonico, sostenibilità e digitalizzazione.
Recupero e Valorizzazione Architettonica
Le facciate storiche, risalenti ai primi anni del Novecento, sono state conservate e valorizzate: archi, modanature, cornici e lesene dialogano oggi con la vicina Palazzina Magnani, ricostruendo una continuità urbana e storica di grande valore. All’interno dell’involucro storico così tutelato, l’edificio è stato completamente ripensato per ospitare spazi di lavoro flessibili, uffici e una sala conferenze, coniugando memoria storica e nuove esigenze funzionali.
Inoltre, il cantiere dell’Embassy si è sviluppato su preesistenze archeologiche segnalate e tutelate, richiedendo una gestione particolarmente attenta delle fasi esecutive. Le demolizioni e le opere di fondazione sono state accompagnate da un monitoraggio costante degli scavi, che hanno portato alla messa in luce e alla messa in sicurezza dei reperti rinvenuti, in stretto coordinamento con la Soprintendenza. Ogni fase operativa è stata valutata e adattata in corso d’opera per assicurare sicurezza, continuità dei lavori e tutela del patrimonio storico.
Sostenibilità ed Efficienza Energetica
I sistemi adottati nell’edificio consentono di ridurre dipendenza da fonti tradizionali grazie all’uso combinato di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica e di solare termico per l’acqua calda, mentre i sistemi di climatizzazione full-electric consentono di regolare in modo indipendente le diverse zone dell’edificio, ottimizzando i consumi in base all’effettivo utilizzo degli spazi. A queste soluzioni si affiancano sistemi per il ricambio e il recupero del calore, fondamentali per garantire una buona qualità dell’aria interna, e un’illuminazione a LED intelligente che adatta l’intensità luminosa alla presenza delle persone e alla luce naturale.
Un insieme di scelte che permette all’edificio di puntare alla Classe A4 di efficienza energetica, alla classificazione NZEB (Nearly Zero Energy Building) e all’obiettivo della certificazione LEED GOLD, con benefici concreti in termini di riduzione dei consumi, comfort e costi di gestione nel tempo.
Innovazione Digitale
L’utilizzo della metodologia BIM nelle fasi di progettazione definitiva ed esecutiva ha permesso di far dialogare architettura, strutture e impianti all’interno di un unico ambiente digitale condiviso, utilizzato anche durante la fase di realizzazione. Il modello ha così accompagnato l’intero processo, diventando una base informativa non solo per costruire, ma anche per raccogliere i dati necessari alle analisi sul ciclo di vita dell’edificio e supportarne la gestione futura.
Su questa base digitale si innesta il sistema di Building Management (BMS Edge), che agisce come il vero e proprio cervello dell’edificio. Attraverso una rete di sensori, il sistema monitora le condizioni ambientali e regola automaticamente il funzionamento degli impianti in base agli orari e alla presenza delle persone, ottimizzando i consumi e riducendo gli sprechi. Tutti i dati confluiscono in un unico ambiente digitale, migliorando comfort e benessere degli utenti e aprendo la strada a una gestione evoluta in chiave di smart building e digital twin, capace di generare valore ambientale ed economico nel tempo.
La riqualificazione dell’Embassy racconta un’idea di rigenerazione urbana attenta alle persone e al benessere, dimostrando come il recupero del patrimonio edilizio storico possa essere una risorsa per la collettività.
TEAM DI PROGETTAZIONE
MANENS S.p.A.
Responsabile Integratore prestazioni Specialistiche: Ing. M. Strada
Progettazione Architettonica e coord. Sicurezza: Arch. P. Bortolami
Progettazione idrico sanitari e prevenzione incendi: Ing. S. Cappeletti
Progettazione Impianti Elettrici: Ing. R. Curci
Progettazione Acustica: Ing. A. Lisiero
Co-progettazione Architettonica: Arch. M. Amosso (LOMBARDINI22)
Progettazione Strutture: Ing. R.Vitaliani (ICONIA)
Progettazione impianti meccanici: Ing. G. Raffellini
Archeologia: SEMPER S.A.S
Geologia: Geol F. Anderlini
DIRETTORE LAVORI
MANENS S.p.A.
Direttore Lavori: Ing. D. Ballis
Ispezione Cantiere e Coordinamento Lavori: Ing. L. Beordo
Coordinamento Sicurezza in fase di Progettazione ed Esecuzione: Geom. L. Andrean, Ing.
Ispezione coordinamento sicurezza: Ing. B. Peruzzo
Direzione Operativa Impianti Elettrici e Speciali: Ing. R. Curci
Direzione Operativa Prevenzione Incendi, Impianti Idrici e Antincendio: Ing. Simone Cappelletti
Direzione Operativa Leed E Certificazione Energetica: Ing. G. Romano
Ispezione e Verifica Certificazione LEED: Ing. M. Deplano
Lombardini 22 S.p.A.
Direzione Operativa Edile: Arch. M. Amosso
Ispezione Operativa Edile: Arch. L. Ricco
Studio Ing. Raffellini
Direzione Operativa Impianti meccanici: Ing. G. Raffellini
Ispezione Cantiere Impianti meccanici: Ing. R. Panella
ICONIA Ingegneria Civile S.r.l.
Direzione Operativa Strutture: Ing. R. Vitaliani,
Ispezione Opere Strutturali: Ing. D. Danza
SEMPER s.a.s
Archeologia: Dott.ssa. C. Rampazzo
IMPRESA ESECUTRICE
COGE RENOVATIO S.r.l.
Geom. Lapadula, Dott. Mion
Photo: courtesy of COGE Renovatio
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